Avere e dimostrare amore
per la propria città.
Avere e dimostrare professionalità nell’affrontare i problemi.
Il gabbiano, ricorda quello di Jonathan Livingston: un gabbiano che scopre la bellezza di librarsi nel cielo e che cerca la perfezione nel volo perché crede che il volo stesso abbia una sua insita bellezza.
Non vuole più seguire la massa, rifiuta la vita dello stormo, non vuole volare solo alla ricerca di cibo, ma aspira ad un ideale diverso,
ad un ideale di libertà, di spazi e cieli azzurri, di calore e luce, di soffio di vento e mare spumeggiante. Vuole lottare e distinguersi, ottenere quello in cui crede anche a costo di non essere compreso dai propri simili.
Diventa così il
simbolo di chi ha il coraggio di seguire la propria legge interiore e non si lascia influenzare dai pregiudizi degli altri.
E' una metafora che riflette la condizione umana troppo spesso costretta in schemi e ruoli ingessati che non lascia
spazio alla fantasia, alle aspirazioni e ai sogni.
Ricreare le condizioni per
far tornare gli ospiti a Firenze
e risvegliare il senso di appartenenza alla città per smuovere l'orgoglio e le responsabilità individuali
Perché un turista che è stato più volte a Firenze dovrebbe oggi ritornare? Che cosa la città gli offre come opportunità oltre alle opere d’arte che già conosce?
Perché un teen-ager dovrebbe venire a Firenze per la prima volta? Che cosa gli mettiamo a disposizione perché possa unire la voglia di visitare una città importante e nel contempo divertirsi?
Massimo impegno per richiamare a Firenze il turismo congressuale e d’affari che genera maggiore ricchezza, specialmente nei periodi di bassa stagione.
Investimenti mirati atti a creare l’”evento di richiamo internazionale”: mostre e incontri culturali in collaborazione con eccellenze nel campo artistico e letterario (come nel passato la mostra sugli Etruschi, che coinvolse tutta la regione Toscana o quella sul Codice Da Vinci o Codice Hammer).
Lo sport e la musica sono le grandi attrazioni dei nostri tempi, gli eventi che muovono le masse; atleti e rockers i nuovi eroi. Sono le forme attuali della cultura pop. Vanno individuati grandi eventi sportivi grandi concerti rock, in spazi e luoghi adeguati, ben gestiti, controllati, ma comunque realizzati, non demonizzati. E stadi di calcio come si deve, con posti numerati tutti coperti, con ristoranti, negozi, luoghi di incontro. Il turismo legato al calcio è in grandissima crescita, a Madrid, Barcellona, Manchester, Londra sono sempre di più i tifosi “adottivi” che vanno a vedere i grandi club europei.
La cultura deve essere promossa, fatta capire, pubblicizzata, resa evento, resa happening, fatta diventare quasi evento mondano (tipo le mostre di Goldin a Treviso e ora a Brescia, tipo il Palazzo Grassi di qualche anno fa, tipo la Scala a Milano, tipo le Scuderie del Quirinale a Roma). Puntare su grandi nomi, su eventi di portata europea; anche nel mondo della cultura si sta verificando lo stesso fenomeno che avviene in quello del fashion: vendono solo i marchi, i nomi noti che attirano il grande pubblico.
Valorizzazione dei “gemellaggi” in funzione di un reale ritorno economico e di immagine di volta in volta monitorato e verificato e giudicato anche dai rappresentanti delle varie categorie interessate.
Vivibilità,
Viabilità e Parcheggi
La tutela dell’ambiente e la qualità della vita, oltre ad una corretta e continua manutenzione del fondo stradale, dei giardini pubblici e delle piazze, passano anche da un’implementazione delle piste ciclabili “intelligenti” (ad esempio per raggiungere il Parco delle Cascine, anche attraverso la valorizzazione delle sponde Arno, Terzolle, Mugnone), senza interruzioni agli incroci e con relative “rastrelliere” dove agganciare la bicicletta; con lo sviluppo della bici elettrica e relativi servizi; con regole giuste, ma non penalizzanti, per chi usa il motorscooter; attraverso un maggior utilizzo del trasporto pubblico che tenga conto anche della volontà manifestata da una parte consistente di cittadini che si sono espressi contro l’attraversamento di piazza del Duomo della tramvia.
1) sollecitare la realizzazione dell’anello autostradale Barberino-Incisa che assorbirebbe, dimezzandolo (da 80.000 a 40.000 autoveicoli al giorno), l’attuale traffico veicolare di attraversamento in autosole nel tratto Firenze nord – Firenze sud.
2) istituire un Gruppo di lavoro che comprenda anche una rappresentanza dei vigili urbani, degli autisti dell’Ataf, dei tassisti e degli operatori della Quadrifoglio che produca, entro sei mesi dall’ insediamento,
una nuova proposta di viabilità cittadina, con fasce orarie “dedicate” alla rimozione dei rifiuti solidi urbani, al carico e scarico delle merci nel Centro Storico, alla pulizia notturna delle strade. E’ necessario intervenire d’urgenza per un corretto utilizzo della città nelle ore notturne, che non mortifichi le attività ludiche e commerciali (l’animazione nelle ore serali rende più difficili le attività legate alla piccola delinquenza e la criminalità organizzata) ma, nel contempo, difenda la qualità della vita nel Centro Storico da parte della gente che vi risiede.
3) riprendere in mano il vecchio progetto ATAF che prevedeva le “staffe” ovvero il bus che si ferma ai margini del Centro Storico e poi torna indietro, lasciando il collegamento interno ad una rete di bussini elettrici.
4) avere il coraggio di ristudiare l’attuale ZTL, in considerazione delle reali esigenze economiche, estetiche e di vivibilità, senza sottostare a pressioni lobbistiche, ma soprattutto privilegiando l’aspetto salutare, tenendo conto che Firenze è una delle città più inquinate d’Italia.
5) parcheggi a prezzo politico per coloro che giunti in città lasciano l’automobile e utilizzano il mezzo pubblico in prossimità degli snodi strategici quali quelli del Viadotto del Varlungo e dell’Indiano.
6) riduzione consistente del costo dei parcheggi nell’area ospedaliere e costo zero per i parcheggi per studenti nelle aree universitarie.
Sicurezza e Decoro
1) più polizia nelle strade e più video sorveglianza nel territorio comunale.
2) controlli effettivi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e rigore nel fare applicare le sanzioni.
3) “colpo di spugna e sapone” a tutta Firenze: la città è sporca, maleodorante e i muri sono tutti imbrattati.
4) maggiore decoro nella città con vigili urbani e vigilini (quest’ultimi non più addetti alle contravvenzioni per sosta vietata che irritano la gente) che facciano rispettare le regole di buona convivenza applicando le previste sanzioni amministrative anche a coloro che fanno “sporcare” i marciapiedi dai propri cani, incuranti del problema anziani, dei non vedenti, dei bambini che distrattamente calpestano gli escrementi e li portano in casa o nei negozi.
5) tutela delle “colonie feline”: occorre garantire l’assistenza veterinaria alle persone che si prendono cura degli animali, provvedendo nel contempo a controllare demograficamente il numero di gatti, tutelandoli da ogni forma di abuso o maltrattamento.
L'attività di gestione della colonia, infatti, deve essere condotta dal responsabile nell'assoluto rispetto dei luoghi e delle persone, cercando di recare il minor disturbo possibile e contenendo il numero degli animali.
Le azioni che portano alla morte degli animali (come lo spargimento di veleno) o i maltrattamenti costituiscono dei reati e sono sanzionati dal codice penale.
A Firenze, il gatto randagio deve essere considerato come un cittadino a tutti gli effetti.
6) una valida politica a favore dei cani abbandonati, attraverso aiuti o sgravi fiscali per coloro che ne adottano uno.
La dimensione privata
La persona prima di tutto:
1) cittadino non suddito: maggior coinvolgimento e rispetto nelle scelte del Comune; informatizzazione e snellimento delle pratiche burocratiche; valutazione dell’impatto socio-economico ed ambientale prima di intraprendere importanti opere pubbiche.
2) famiglia e diritti delle persone: scuola e asili nido con orari funzionali ai lavoratori; più fiducia ai giovani; integrazione università/imprese su progetti di ricerca e innovazione; abbattimento totale delle cosiddette barriere architettoniche; più servizi agli anziani; riconoscimento di un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto; agevolazioni sulla prima casa per le coppie giovani; censimento e tutela delle colonie feline; assistenza veterinaria alle persone che si prendono cura degli animali adottati dai canili e dalle colonie feline.
3) meno burocrazia e snellimento delle procedure per le imprese nel rispetto delle regole e della legalità nell’espletamento della vita pubblico-amministrativa, con la creazione ad esempio di
un unico sportello dove si possano prelevare (istantaneamente) tutti i documenti necessari (carichi pendenti, certificato antimafia, ecc…) e senza dover “attraversare” letteralmente la città in largo e in lungo (dal Tribunale, alla Procura, alla Camera di Commercio).
4) migliore informazione al cittadino attraverso un maggior coinvolgimento dei Quartieri.
5) occupiamoci seriamente dello sfruttamento, della precarietà dei lavoratori delle cosiddette cooperative sociali che sono più aree di sfruttamento del lavoro, sottopagato e non tutelato (un sistema legalizzato che va riletto e con coraggio)
6) particolare attenzione al popolo delle professioni intellettuali non regolamentate, quelle prive di un ordine professionale ma che sempre più spesso si riuniscono in associazioni e sono una voce importante nella nostra società moderna, ovvero gli interpreti, organizzatori congressuali, consulenti di orientamento al lavoro, pedagogisti, massaggiatori e podologi, reflessologi, enologi, musicisti, restauratori, riabilitatori, pranoterapeuti, dietisti, pubblicitari, esperti di marketing, rappresentanti di commercio e tanti altri.
7) competenza, professionalità e indipendenza di valutazione, nella gestione della salute del cittadino.
8) diffusione capillare di asili e asili nido con orari di apertura funzionali a quelli di lavoro, favorendo la creazione di aree apposite nei luoghi di lavoro per favorire le lavoratrici madri.
9) su tutto il territorio comunale di Firenze, l’obbligo di frequentare la scuola deve essere rigorosamente fatto rispettare anche ai bambini nomadi e meno fortunati, affinché si formi una loro coscienza civica da cittadini, contrastando lo sfruttamento sistematico minorile da parte dei cosiddetti aventi la patria potestà.
10) maggiore attenzione alle problematiche relative agli anziani (case di accoglienza, sostegni economici etc…).
Fine degli sperperi
La lotta a sprechi e inefficienza pubblica, deve passare anche dalla riduzione di almeno il 50% del numero delle Società a partecipazione pubblica degli Enti locali, dall’abolizione delle Province e delle Comunità Montane nelle aree Metropolitane (
abolire le tre province di Firenze, Prato, Pistoia e Comunità Montane, per costituire un unico vero governo metropolitano, con sede a Prato, città baricentrica).
La Cultura e il Business
1) ritorno al ruolo guida per il Mercato dell’Arte Antica Internazionale Biennale che fu la prima manifestazione del genere nel mondo! Firenze città aperta per l’Arte! Una sorta di “porto franco” per i Beni Artistici Internazionali, valorizzandone le tradizionali componenti pubbliche, Musei ed Istituzioni private, negozi di Antiquariato e laboratori di restauro (da non dimenticare il grande patrimonio dell’Opificio delle Pietre Dure).
2) realizzare, finalmente, il Museo di Arte Contemporanea e richiamare, così, “il mondo vivo” della cultura contemporanea a Firenze.
3) creazione di percorsi, senza soluzione di continuità, con l’abbattimento (fisico) del muro che divide Palazzo Pitti con la Specola in modo che si possa iniziare dalle Stanze di Eleonora di Palazzo Vecchio, gli Uffizi con il Vasariano, Pitti e dunque la Specola.
4) metter fine a quello sconcio di lunghe file di turisti in attesa, in via Ricasoli, per visitare il David facendoli transitare, con un unico biglietto, dall’Opificio delle Pietre Dure di via Alfani, predisponendo per la eventuale “sosta” nel piazzale interno dell’Opificio bar, tavoli e sedie, per poi passare, sempre dall’interno, nella Galleria dell’Accademia.
5) aiutare i negozi storici, gli ultimi artigiani, chi fa cultura, con piccole ma significative attenzioni per dare maggior senso alla loro “missione”… Premiare chi vuol fare in questo settore, per passione e per lavoro.
6) meno bancarelle con i David in gesso e i “fondi oro” e comunque non in prossimità del Ponte Vecchio, degli Uffizi, di Piazza Signoria ecc…
7) avere il coraggio di riproporre Firenze “al mondo” con azioni rivoluzionarie come ad esempio, l’abbattimento del falso (storico) palazzo delle Generali in Piazza della Signoria sostituendolo con una specie di Beaubourg… (il Beaubourg davanti a Palazzo Vecchio)!
Il Turismo e il Business
L’integrazione fra le esigenze primarie di lavoro in trasferta ed alcune istanze compatibili di ricreazione e svago si realizza in modo naturale in città ricche di tradizioni, come Roma, Parigi, Londra, New York - sedi di attività economiche, politiche ed amministrative, e nello stesso tempo dotate di un notevole potenziale di attrazione culturale - dove gli stessi operatori alberghieri hanno saputo organizzare le proprie strutture, nel corso degli ultimi decenni, in modo da consentirne un uso appropriato, sia alla clientela richiamata da impegni istituzionali o di “business”, che ai turisti in senso stretto.
Per di più, un’intelligente programmazione di eventi culturali di grande richiamo, con il concorso determinante delle istituzioni preposte, consente di equilibrare i flussi dei visitatori lungo tutto l’arco dell’anno.
La ricerca e lo sfruttamento di sinergie che consentano di utilizzare fuori stagione le capacità di accoglienza di strutture situate nella città di Firenze ed in Toscana, ha stimolato la crescita dell’importante segmento del “turismo congressuale”, che richiede però gli investimenti necessari per creare ed attrezzare gli spazi dedicati allo svolgimento degli eventi.
1) utilizzo del complesso della Fortezza da Basso come centro congressi da 7-8.000 posti in grado di accogliere anche grandi eventi, avendo a disposizione, walking distance, le migliori strutture alberghiere di Firenze.
2) creazione di un Polo Espositivo (modulare) nella piana di Campi Bisenzio in grado di accogliere manifestazioni fieristiche di tutta l’area metropolitana (Firenze – Prato – Pistoia) decentrandolo le fiere (portatrici di traffico) dai centri storici utilizzando la rete ferroviaria esistente per i collegamento con i centro-storici, così come hanno fatto Roma (Ponte Galeria), Milano (Rho), Bologna, Rimini ecc… (quest’ultima addirittura con una fermata “ad hoc” anche per treni Inercity).
Proposte Urbanistiche
1) adoperarsi per avere un aeroporto fortemente collegato con quello di Pisa attraverso il già presente sistema ferroviario da migliorare e potenziare tenendo presente la forte concorrenza con quello di Bologna.
2) un corretto sviluppo urbanistico a nord ovest della città che metta fine alle diatribe che hanno impedito il razionale insediamento del Centro Direzionale della città fin dai tempi della famosa telefonata di Occhetto.
3) Promuovere iniziative atte a far conoscre il Social Housing, ovvero progetti di rinnovamento urbano che prevedono la realizzazione di nuovi quartieri residenziali e la ristrutturazione dei grandi quartieri esistenti.
Il Social Housing è un progetto che favorisce il risparmio energetico, il contenimento dei costi, la qualità ambientale.
4) un nuovo stadio di calcio per l’area metropolitana (Firenze, Prato e Pistoia) sul tipo dei grandi club europei…. dove si possano coniugare svago (cinema, vita di club sportivo, punti di ristoro con possibilità di incontrare i propri beniamini) cultura pop (concerti di grande richiamo internazionale).
5) individuazione di plesso per destinazione a sedi delle federazioni sportive (il CONI non ne ha per tutti).
6) Individuazione di area per destinazione di impianti sportivi per discipline sportive diverse dal calcio.